Regolamento PPWR: il nuovo regolamento UE sugli imballaggi
Cos'e il PPWR? Il nuovo regolamento UE su imballaggi e rifiuti di imballaggio (Regolamento (UE) 2025/40) spiegato: requisiti, obbligo di etichettatura, tempistiche dal 2026, divieto di PFAS e il legame con il passaporto digitale del prodotto.
Regolamento PPWR: il nuovo regolamento UE sugli imballaggi
I punti chiave
Il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) e il nuovo regolamento UE sugli imballaggi che riguarda tutti gli imballaggi immessi sul mercato unico europeo. Sostituisce la precedente Direttiva su imballaggi e rifiuti di imballaggio (94/62/CE), trasformando una direttiva di recepimento nazionale in un regolamento direttamente applicabile. Per produttori, importatori e distributori questo significa che gli imballaggi devono essere riciclabili, contenere una quota definita di materiale riciclato, essere ridotti al minimo ed etichettati in modo armonizzato. Questo articolo offre una sintesi concisa di cosa richiede il PPWR, quando si applica e perche e strettamente legato al passaporto digitale del prodotto (DPP).
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Cos’e il PPWR?
L’abbreviazione PPWR sta per Packaging and Packaging Waste Regulation (Regolamento (UE) 2025/40 su imballaggi e rifiuti di imballaggio). Il regolamento e stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE il 22 gennaio 2025 ed e entrato in vigore l’11 febbraio 2025. La maggior parte degli obblighi si applica a partire dal 12 agosto 2026.
Il PPWR sostituisce la vecchia Direttiva sugli imballaggi (94/62/CE). La differenza decisiva risiede gia nella forma giuridica: una direttiva deve essere recepita nel diritto nazionale da ciascuno Stato membro, il che ha portato a 27 diversi corpi normativi. Un regolamento, invece, si applica in modo diretto e uniforme in tutta l’UE. In questo modo finisce il mosaico di norme nazionali sugli imballaggi.
L’obiettivo del PPWR e ridurre il volume in costante crescita dei rifiuti di imballaggio e allineare il mercato degli imballaggi ai principi dell’economia circolare. Il regolamento fa parte del Green Deal europeo e del Piano d’azione per l’economia circolare, a cui appartengono anche il regolamento ESPR e il passaporto digitale del prodotto.
PPWR e la vecchia Direttiva sugli imballaggi: differenze chiave
| Caratteristica | Direttiva imballaggi (94/62/CE) | Regolamento PPWR (2025/40) |
|---|---|---|
| Forma giuridica | Direttiva (richiede recepimento nazionale) | Regolamento (direttamente applicabile) |
| Riciclabilita | Obiettivi generali | Criteri vincolanti di progettazione per il riciclo |
| Contenuto riciclato | Non obbligatorio | Quote minime per gli imballaggi in plastica |
| Riduzione degli imballaggi | Poco regolata | Rapporto di spazio vuoto e obbligo di minimizzazione |
| Etichettatura | Non uniforme tra i paesi | Armonizzata in tutta l’UE |
| Riutilizzo | Nessun obiettivo vincolante | Obiettivi vincolanti di riutilizzo e ricarica |
I principali requisiti del PPWR
Il PPWR raccoglie una serie di obblighi concreti per tutti coloro che immettono imballaggi sul mercato. I punti seguenti riassumono i requisiti centrali.
Riciclabilita di tutti gli imballaggi
Dal 2030, praticamente tutti gli imballaggi sul mercato dell’UE devono essere riciclabili. A tal fine, il PPWR definisce criteri di progettazione per il riciclo e introduce classi di riciclabilita. Gli imballaggi che non soddisfano questi criteri non potranno piu essere immessi sul mercato a partire dalla rispettiva data limite.
Contenuto minimo di materiale riciclato
Dal 2030, gli imballaggi in plastica devono contenere una quota minima di materiale riciclato. Le quote concrete variano a seconda del tipo di imballaggio (ad esempio imballaggi sensibili al contatto, bottiglie in PET per bevande e altri imballaggi in plastica) e aumentano ulteriormente entro il 2040. Le percentuali esatte sono stabilite nel testo del regolamento.
Minimizzazione degli imballaggi
Il PPWR vieta gli imballaggi superflui e limita lo spazio vuoto. Per gli imballaggi collettivi, di trasporto e per l’e-commerce si applica un rapporto di spazio vuoto massimo del 50 per cento. Inoltre vengono vietati alcuni formati di imballaggio monouso, come gli imballaggi in plastica monouso per frutta e verdura fresca sotto 1,5 kg o gli imballaggi in miniatura di articoli da toeletta nel settore alberghiero.
Obiettivi di riutilizzo e ricarica
Per determinati ambiti (ad esempio imballaggi di trasporto e bevande), il PPWR introduce obiettivi vincolanti di riutilizzo. Le aziende devono offrire una quota crescente dei loro imballaggi come sistemi riutilizzabili.
Divieto di PFAS negli imballaggi alimentari
Il PPWR limita l’uso di PFAS (sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche) negli imballaggi a contatto con gli alimenti. Questa restrizione si applica gia dal 12 agosto 2026 e riguarda gli imballaggi che entrano in contatto con gli alimenti.
Sistemi di deposito cauzionale (DRS)
Entro il 2029, gli Stati membri devono istituire sistemi di deposito cauzionale per bottiglie di plastica monouso e lattine metalliche per bevande, al fine di raggiungere un tasso di raccolta differenziata del 90 per cento.
Tempistiche del PPWR: quando si applica cosa?
| Data | Tappa |
|---|---|
| 22 gennaio 2025 | Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE |
| 11 febbraio 2025 | Entrata in vigore del regolamento |
| 12 agosto 2026 | Inizio dell’applicazione generale, restrizione PFAS per imballaggi alimentari |
| ca. 2028 | Obbligo di etichettatura armonizzata (dopo gli atti di esecuzione) |
| 1 gennaio 2029 | Sistemi di deposito cauzionale (DRS) operativi |
| 1 gennaio 2030 | Riciclabilita, contenuto riciclato, minimizzazione, obiettivi di riutilizzo, divieti sul monouso |
| Dal 2040 | Quote rafforzate di contenuto riciclato |
Importante: Alcuni requisiti di dettaglio saranno specificati solo tramite atti di esecuzione e delegati. Per questo motivo lo stato attuale dovrebbe essere verificato regolarmente.
Obbligo di etichettatura: dove il PPWR incontra il passaporto digitale del prodotto
Un elemento centrale del PPWR e l’obbligo di etichettatura armonizzata. In futuro gli imballaggi dovranno essere etichettati in modo uniforme, affinche i consumatori possano differenziarli correttamente. L’etichettatura comprende informazioni sulla composizione del materiale e sulla corretta separazione dei rifiuti e sara standardizzata in tutta l’UE.
Questa etichettatura puo essere fornita tramite supporti di dati digitali come i codici QR. E proprio qui che il PPWR e il passaporto digitale del prodotto si sovrappongono: entrambi si basano su supporti di dati leggibili dalla macchina sul prodotto o sull’imballaggio, entrambi collegano oggetti fisici a dati digitali strutturati ed entrambi utilizzano sempre piu standard come il GS1 Digital Link.
Un’azienda che struttura i propri dati di prodotto per il DPP e li rende accessibili tramite codici QR costruisce allo stesso tempo l’infrastruttura utilizzabile anche per l’etichettatura del PPWR. Trattare i due regolamenti separatamente significa rinunciare a sinergie.
Dichiarazione di conformita PPWR e documentazione tecnica
Come per altre regolamentazioni di prodotto, gli operatori economici devono dimostrare la conformita dei loro imballaggi. Questo include una documentazione tecnica e una dichiarazione di conformita in cui si conferma che l’imballaggio soddisfa i requisiti del PPWR. La dichiarazione di conformita e un presupposto per immettere legalmente un imballaggio sul mercato interno dell’UE. Le autorita di vigilanza del mercato possono richiedere la documentazione in qualsiasi momento.
Chi e interessato dal PPWR?
Il PPWR riguarda l’intera catena del valore dell’imballaggio:
- I produttori di imballaggi devono soddisfare i requisiti di progettazione, contenuto riciclato e riciclabilita.
- I confezionatori e i titolari di marchio che imballano i prodotti sono responsabili della conformita dell’imballaggio utilizzato.
- Gli importatori devono garantire che gli imballaggi importati siano conformi al PPWR.
- I distributori, anche nell’e-commerce, possono trasmettere solo imballaggi conformi.
Come per l’ESPR vale la regola: anche le aziende al di fuori dell’UE sono interessate non appena i loro imballaggi vengono immessi sul mercato dell’UE.
Cosa dovrebbero fare le aziende ora?
1. Mappare il portafoglio di imballaggi
Ottieni una visione d’insieme di tutti gli imballaggi che utilizzi e dei loro materiali. Senza un inventario completo non e possibile valutare i requisiti di contenuto riciclato e riciclabilita.
2. Verificare la riciclabilita
Confronta i tuoi imballaggi con i criteri di progettazione per il riciclo. Le combinazioni di materiali problematiche dovrebbero essere sostituite per tempo.
3. Costruire una base di dati
Il PPWR richiede dati affidabili su composizione del materiale, contenuto riciclato e riciclabilita. Questi dati provengono spesso dalle stesse fonti (ERP, PIM) dei dati per il passaporto digitale del prodotto. Un approccio ai dati condiviso fa risparmiare lavoro.
4. Definire una strategia di etichettatura e codici QR
Decidi per tempo come implementare l’etichettatura armonizzata e se utilizzare codici QR in grado di contenere sia informazioni PPWR sia informazioni DPP. Una piattaforma DPP come myDPP aiuta a fornire dati di prodotto e di imballaggio in modo strutturato.
5. Coinvolgere la catena di fornitura
Il contenuto riciclato e i dati sui materiali devono essere documentati dai fornitori. Parla per tempo con i tuoi fornitori dei nuovi requisiti in materia di dati.
Domande frequenti (FAQ)
Cos’e il PPWR in parole semplici?
Il PPWR e il nuovo regolamento UE sugli imballaggi. Richiede che gli imballaggi siano riciclabili, contengano una quota minima di materiale riciclato, utilizzino il minor materiale possibile e siano etichettati in modo uniforme. L’obiettivo e ridurre i rifiuti di imballaggio e realizzare un’economia circolare funzionante.
Quando si applica il PPWR?
Il regolamento e entrato in vigore l’11 febbraio 2025. La maggior parte degli obblighi si applica dal 12 agosto 2026, mentre ulteriori requisiti come la riciclabilita e le quote di contenuto riciclato entrano in vigore dal 1 gennaio 2030.
Il PPWR riguarda anche le piccole imprese?
Si. In linea di principio, il PPWR si applica a tutti coloro che immettono imballaggi sul mercato. Per alcuni obblighi possono essere previste agevolazioni o periodi transitori per le piccole imprese, disciplinati nel regolamento e negli atti integrativi.
Cosa c’entra il PPWR con il passaporto digitale del prodotto?
Entrambi i quadri normativi appartengono al Piano d’azione per l’economia circolare dell’UE e si basano su dati digitali leggibili dalla macchina nonche su supporti di dati come i codici QR sul prodotto o sull’imballaggio. L’infrastruttura per il DPP puo quindi essere utilizzata anche per l’etichettatura del PPWR.
Da quando i PFAS sono vietati negli imballaggi?
La restrizione dei PFAS per gli imballaggi a contatto con gli alimenti si applica dal 12 agosto 2026.
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