Passaporto digitale del prodotto: esempio di come è un DPP nella pratica
Passaporto digitale del prodotto con esempio: come si presenta concretamente un DPP? Esempi pratici per batterie, tessili ed elettronica con campi dati, accesso tramite codice QR e le viste per aziende e consumatori.
Passaporto digitale del prodotto: esempio di come è un DPP nella pratica
I punti chiave
Il passaporto digitale del prodotto (DPP) nei regolamenti UE suona astratto. Nella pratica è un insieme di dati digitale e strutturato, accessibile tramite un codice QR sul prodotto. Ma come si presenta concretamente? Quali informazioni contiene un DPP, chi può vederle e in che modo cambiano i requisiti a seconda della categoria di prodotto? Questo articolo mostra, con esempi concreti per batterie, tessili ed elettronica, come funziona nella pratica un passaporto digitale del prodotto.
Se prima vuoi capire che cos’è il DPP in generale, ti consigliamo l’articolo Passaporto digitale del prodotto in 15 minuti.
Come si accede al DPP?
Ogni prodotto soggetto all’obbligo del DPP porta un supporto dati — di norma un codice QR conforme allo standard GS1 Digital Link. Questo codice QR è applicato direttamente sul prodotto, sull’imballaggio o sulla targhetta.
Il percorso per l’utente:
- Scansione del codice QR — con la fotocamera di qualsiasi smartphone o un lettore di codici
- Reindirizzamento al DPP — il codice QR porta a una pagina web con i dati del prodotto
- Consultazione delle informazioni — a seconda dei diritti di accesso, l’utente vede dati diversi
Perché GS1 Digital Link e non un normale codice QR? GS1 Digital Link collega il codice QR a un identificativo univoco del prodotto (GTIN) e allo stesso tempo consente l’accesso a diverse fonti di dati. I dettagli sono in Codice QR vs GS1 Digital Link: differenze per il DPP.
Chi vede quali dati?
Un DPP non si rivolge a un solo pubblico. L’ESPR prevede diversi livelli di accesso:
| Livello di accesso | Destinatari | Dati visibili |
|---|---|---|
| Pubblico | Consumatori, pubblico generale | Informazioni di base sul prodotto, riparabilità, indicazioni sul riciclo, impronta di carbonio |
| Aziendale | Clienti B2B, distributori | Dati tecnici estesi, composizione dei materiali, dati della catena di fornitura |
| Regolatorio | Vigilanza del mercato, autorità doganali | Dati completi di conformità, rapporti di prova, certificati |
Questa gradazione è importante perché le aziende non devono rendere pubblici tutti i dati. I segreti commerciali e i dati sensibili della catena di fornitura sono visibili solo ai soggetti autorizzati.
Esempio 1: passaporto della batteria per una batteria di trazione (veicolo elettrico)
Il passaporto della batteria è il DPP più avanzato. Da febbraio 2027 ogni batteria di trazione dovrà disporre di tale passaporto. Ecco come potrebbe presentarsi nella pratica:
Vista pubblica (il consumatore scansiona il codice QR)
| Campo dati | Valore di esempio |
|---|---|
| Nome del prodotto | Batteria di trazione Li-Ion EV-7800 |
| Produttore | BatteryCorp GmbH |
| Capacità nominale | 78 kWh |
| Tensione nominale | 400 V |
| Peso | 485 kg |
| Impronta di carbonio | 61 kg CO2e/kWh |
| Classe di impronta di carbonio | Classe B |
| Vita utile prevista | 8 anni / 160 000 km |
| Riciclabilità | Sì, tramite punti di raccolta certificati |
| Punti di raccolta | Link alle sedi |
Vista aziendale (clienti B2B)
| Campo dati | Valore di esempio |
|---|---|
| Chimica della cella | NMC 811 (nichel-manganese-cobalto) |
| Contenuto riciclato di cobalto | 16% |
| Contenuto riciclato di litio | 6% |
| Contenuto riciclato di nichel | 6% |
| Durata ciclica | 1500 cicli fino all’80% di SoH |
| Densità energetica | 161 Wh/kg |
| Potenza massima di carica | 2C (ricarica rapida) |
| Numero di serie | BC-2027-EV7800-00412 |
| Data di produzione | 2027-03-15 |
| Stabilimento di produzione | Wroclaw, Polonia |
Vista regolatoria (vigilanza del mercato)
| Campo dati | Valore di esempio |
|---|---|
| Dichiarazione di conformità UE | CE-2027-BC-0412 |
| Rapporto di due diligence della catena di fornitura | Link al rapporto |
| Certificati di prova | IEC 62619, UN 38.3 |
| Studio sull’impronta di carbonio | Verificato da TUV Rheinland |
| Origine del minerale (cobalto) | RD del Congo, verificata (RMI) |
Informazioni dettagliate sul passaporto della batteria in Passaporto della batteria: requisiti UE e tempistiche.
Esempio 2: DPP per un prodotto tessile (giacca invernale)
Il DPP per i tessili diventerà obbligatorio presumibilmente tra il 2027 e il 2028. Ecco un esempio di come potrebbe presentarsi per una giacca invernale:
Vista pubblica (consumatore)
| Campo dati | Valore di esempio |
|---|---|
| Nome del prodotto | Giacca invernale outdoor “Alpine Pro” |
| Marca | TextilHaus |
| Taglia | M |
| Composizione delle fibre, tessuto esterno | 100% poliestere riciclato |
| Composizione delle fibre, fodera | 80% poliestere, 20% elastan |
| Imbottitura | 200 g/m2 alternativa sintetica alla piuma |
| Impronta di carbonio | 18,4 kg CO2e |
| Consumo d’acqua in produzione | 32 litri |
| Riciclabilità | Parziale (tessuto esterno: sì, imbottitura: no) |
| Riparabilità | Guida alla riparazione disponibile |
| Istruzioni di manutenzione | Lavaggio in lavatrice a 30 gradi, non candeggiare, asciugatrice a bassa temperatura |
| Paese di confezione | Portogallo |
| Durabilità (test di abrasione) | 40 000 cicli Martindale |
Vista aziendale (distributore)
| Campo dati | Valore di esempio |
|---|---|
| Fornitore del tessuto esterno | RecyTex Fabrics, Taiwan |
| Fornitore dell’imbottitura | SynthDown Ltd., Turchia |
| Certificazioni | OEKO-TEX Standard 100, bluesign |
| Conformità REACH | Sì, nessuna SVHC oltre la soglia |
| Codice articolo | TH-WJ-2027-AP-M |
| EAN/GTIN | 4012345678901 |
| Quantità minima d’ordine | 50 pezzi |
| Colori disponibili | Nero, blu scuro, oliva |
Cosa vede il consumatore
Immagina che un cliente scansioni con lo smartphone il codice QR sull’etichetta della giacca. Vede una pagina web chiara con:
- Una sintesi dei principali dati ambientali (impronta di carbonio, consumo d’acqua)
- La composizione completa dei materiali
- Indicazioni sulla riciclabilità e istruzioni su come smaltire correttamente la giacca
- Un link alla guida alla riparazione del produttore
- Il paese di produzione e le certificazioni pertinenti
È molto più di quanto offra oggi l’etichetta di manutenzione, ed è digitale, aggiornabile e standardizzato.
Ulteriori informazioni sul DPP tessile in DPP nel tessile: cosa cambia il passaporto digitale.
Esempio 3: DPP per un dispositivo elettronico (smartphone)
Il DPP per l’elettronica diventerà obbligatorio presumibilmente tra il 2028 e il 2030. Ecco come potrebbe presentarsi per uno smartphone:
Vista pubblica (consumatore)
| Campo dati | Valore di esempio |
|---|---|
| Nome del prodotto | PhonePro X12 |
| Produttore | ElectroniCo AG |
| Numero di modello | PP-X12-256-BK |
| Classe di efficienza energetica | A |
| Indice di riparabilità | 7,2 / 10 |
| Disponibilità dei pezzi di ricambio | 7 anni dal lancio sul mercato |
| Aggiornamenti software garantiti | 5 anni (fino al 2032) |
| Capacità della batteria | 4800 mAh |
| Durata prevista della batteria | 800 cicli di carica fino all’80% |
| Indicazione per il riciclo | Restituzione presso i punti di raccolta dell’elettronica |
| Materie prime critiche | Cobalto, tantalio, indio, terre rare |
Vista aziendale (clienti B2B, centri di riparazione)
| Campo dati | Valore di esempio |
|---|---|
| Guida allo smontaggio | Link al manuale tecnico |
| Elenco dei pezzi di ricambio | Display, batteria, porta di ricarica, altoparlante |
| Prezzi dei pezzi di ricambio | Display: 89 EUR, batteria: 35 EUR |
| Tempo di riparazione stimato | Display: 45 min, batteria: 30 min |
| Composizione dei materiali | Alluminio 22%, vetro 18%, plastica 14%, rame 8%, … |
| Materie prime critiche (dettaglio) | Cobalto: 8 g, tantalio: 0,4 g, indio: 0,02 g |
| Conformità REACH | Sì |
| ID nella banca dati SCIP | SCIP-2027-EP-00891 |
L’indice di riparabilità e la disponibilità garantita dei pezzi di ricambio sono particolarmente rilevanti per l’elettronica. Offrono ai consumatori una base decisionale chiara e incoraggiano la riparazione anziché lo smaltimento.
Cosa hanno in comune tutti gli esempi di DPP
Nonostante le differenze per categoria di prodotto, ci sono elementi fondamentali presenti in ogni DPP:
Elementi strutturali comuni
- Identificativo univoco del prodotto (ad es. GTIN, numero di serie)
- Supporto dati (codice QR con GS1 Digital Link)
- Identificazione del produttore e del prodotto
- Composizione dei materiali
- Dati ambientali (impronta di carbonio, riciclabilità)
- Dati di conformità (marcatura CE, rapporti di prova)
- Diritti di accesso graduati (pubblico, aziendale, regolatorio)
Requisiti tecnici
- Leggibile dalle macchine: i dati devono essere disponibili in un formato standardizzato (JSON-LD, XML o simile) per poter essere letti automaticamente.
- Leggibile dalle persone: allo stesso tempo deve essere disponibile una presentazione visiva per l’utente finale.
- Collegato al registro UE: ogni DPP deve essere connesso al registro centrale DPP dell’UE.
- Aggiornabile: il DPP non è un documento statico. I dati possono essere aggiornati (ad es. dati sullo stato di salute delle batterie).
- Durevole: i dati devono restare disponibili almeno per la vita utile del prodotto più un periodo definito.
Come si crea un DPP nella pratica?
La creazione di un DPP richiede tre componenti:
1. Raccogliere e strutturare i dati di prodotto
La maggior parte delle aziende ha già gran parte dei dati necessari nei sistemi esistenti (ERP, PIM, PLM). La sfida sta nel strutturarli e completarli. I dati dei fornitori (composizione dei materiali, impronta di carbonio) spesso vanno reperiti in aggiunta. Maggiori dettagli in DPP e PIM: perché i dati di prodotto sono il fondamento.
2. Adottare una piattaforma DPP
Un software DPP come myDPP si occupa di:
- Creare l’insieme di dati strutturato per ogni prodotto
- Generare codici QR con GS1 Digital Link
- Gestire i livelli di accesso (pubblico, aziendale, regolatorio)
- Collegarsi al registro DPP dell’UE
- Integrarsi con i sistemi esistenti (ERP, PIM) tramite API
- Fornire la vista web leggibile dalle persone
3. Applicare il supporto dati sul prodotto
Il codice QR deve essere applicato fisicamente sul prodotto — sul prodotto stesso, sull’imballaggio o sulla targhetta. Nei tessili può essere integrato nell’etichetta, nell’elettronica sul retro del dispositivo o nel vano batteria, nelle batterie sull’involucro.
Domande frequenti (FAQ)
In che cosa un DPP si differenzia da una scheda prodotto?
Una scheda prodotto è un documento statico (spesso un PDF) che il produttore fornisce volontariamente. Un DPP è un insieme di dati strutturato e leggibile dalle macchine, richiesto per legge, che deve essere accessibile tramite un codice QR ed è collegato al registro dell’UE. Il DPP è aggiornabile dinamicamente e segue uno schema standardizzato.
Un consumatore può leggere il DPP senza un’app?
Sì. Il codice QR porta a una pagina web visualizzata nel browser. Non è necessaria alcuna app specifica. Basta qualsiasi smartphone con fotocamera e browser.
Ogni singolo prodotto deve avere il proprio DPP?
Dipende dalla categoria di prodotto. Per le batterie è richiesto un DPP per ogni singolo pezzo (numero di serie). Per i tessili si prevede che sia sufficiente un DPP per modello di prodotto (cioè per SKU/GTIN), non per singolo pezzo. Gli atti delegati definiscono il livello di granularità.
Quanto costa creare un DPP?
I costi dipendono dalla complessità della raccolta dei dati e dal numero di prodotti. Le piattaforme DPP come myDPP offrono modelli di prezzo scalabili, accessibili anche alle PMI. Lo sforzo maggiore non sta di solito nel software, bensì nella raccolta e strutturazione dei dati.
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