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Passaporto della batteria - Requisiti UE, dati obbligatori e tempistiche dal 2027

Cos'e il Passaporto della batteria? Scopri tutto sul Regolamento UE sulle batterie 2023/1542, quali dati deve contenere il Battery Passport, chi e coinvolto e come prepararsi all'obbligo a partire da febbraio 2027.

Autore: myDPP Team

Passaporto della batteria - Requisiti UE, dati obbligatori e tempistiche dal 2027

Il Passaporto della batteria e il primo Passaporto Digitale del Prodotto (DPP) a diventare obbligatorio nell’UE. Da febbraio 2027, le batterie industriali e di trazione con una capacita superiore a 2 kWh dovranno essere dotate di un passaporto digitale che fornisca in modo leggibile dalla macchina informazioni su origine, composizione, dati prestazionali e riciclo. Cio rende il Passaporto della batteria non solo un obbligo normativo, ma anche un apripista per tutte le future categorie di prodotti nell’ambito dell’ESPR.

In questo articolo spieghiamo cos’e esattamente il Passaporto della batteria, quali dati deve contenere, chi e coinvolto e come le aziende possono prepararsi.

Se non hai ancora familiarita con il tema del Passaporto Digitale del Prodotto in generale, ti consigliamo il nostro articolo introduttivo: Passaporto Digitale del Prodotto in 15 minuti.


Cos’e un Passaporto della batteria?

Un Passaporto della batteria (in inglese: Battery Passport) e un registro digitale di dati che rende le informazioni essenziali su una batteria accessibili in modo strutturato e leggibile dalla macchina. E collegato alla batteria fisica tramite un identificativo univoco, tipicamente attraverso un codice QR o un GS1 Digital Link.

Il Passaporto della batteria non e un’etichetta volontaria ne uno strumento di marketing. E un obbligo di legge derivante dal Regolamento UE sulle batterie (Regolamento (UE) 2023/1542). Ogni batteria immessa sul mercato UE che supera la soglia di capacita deve essere dotata di un tale passaporto.

A differenza delle schede tecniche o delle schede di sicurezza esistenti, il Passaporto della batteria e:

  • Standardizzato - formato dati uniforme e campi obbligatori definiti.
  • Digitale e leggibile dalla macchina - non solo un PDF, ma dati strutturati che possono essere letti ed elaborati da software.
  • Orientato al ciclo di vita - accompagna la batteria dalla produzione, attraverso l’utilizzo, fino al riciclo.
  • Accessibile a diversi attori - produttori, autorita di vigilanza del mercato, riciclatori e (in misura limitata) consumatori.

Base giuridica - il Regolamento UE sulle batterie 2023/1542

Il Regolamento (UE) 2023/1542 e entrato in vigore il 17 agosto 2023 e sostituisce la vecchia Direttiva batterie (2006/66/CE). E la prima legge UE a rendere obbligatorio un Passaporto Digitale del Prodotto per una specifica categoria merceologica.

Aree normative principali del Regolamento:

  • Dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento - gli operatori economici devono tracciare l’origine delle materie prime critiche (cobalto, litio, nichel, grafite naturale).
  • Impronta di carbonio - per le batterie di trazione e le batterie industriali ricaricabili, i produttori devono dichiarare l’impronta di carbonio.
  • Requisiti di riciclo - quote minime per il recupero dei materiali e la quota di materie prime riciclate.
  • Parametri di prestazione e durabilita - informazioni su capacita, durata di vita e densita energetica.
  • Passaporto della batteria - il registro digitale che raccoglie tutte le informazioni rilevanti.

Il Regolamento sulle batterie e considerato un modello per le future normative DPP nell’ambito dell’ESPR. Le aziende che si occupano ora del Passaporto della batteria acquisiscono un’esperienza preziosa per le categorie di prodotti in arrivo.


Quali dati deve contenere il Passaporto della batteria?

Il Regolamento sulle batterie e i relativi atti delegati definiscono un ampio catalogo di dati. I dati obbligatori possono essere raggruppati nelle seguenti categorie:

Informazioni generali sul prodotto

  • Produttore (nome, numero di registrazione, dati di contatto)
  • Luogo e data di fabbricazione
  • Tipo e chimica della batteria
  • Peso e dimensioni
  • Identificativo univoco (Unique Identifier)

Composizione e materiali

  • Materiali catodici e relative proporzioni
  • Materiali anodici
  • Tipo di elettrolita
  • Quota di materie prime riciclate (cobalto, litio, nichel, piombo)
  • Presenza di materie prime critiche e relativi paesi di origine
  • Informazioni sulle sostanze preoccupanti (Substances of Concern)

Impronta di carbonio

  • Impronta di carbonio della batteria lungo il ciclo di vita (in kg CO2 equivalente per kWh)
  • Classe di prestazione dell’impronta di carbonio
  • Riferimento alla metodologia di calcolo utilizzata

Dati prestazionali e durabilita

  • Capacita nominale e tensione nominale
  • Durata di vita prevista (in cicli e anni)
  • Densita energetica (volumetrica e gravimetrica)
  • Capacita residua minima (indicatori State of Health)
  • Intervallo di temperatura per il funzionamento ottimale

Circolarita e riciclo

  • Informazioni sullo smontaggio (fasi, strumenti, istruzioni di sicurezza)
  • Riciclabilita del design
  • Informazioni sulla seconda vita (Second Life)
  • Istruzioni per lo smaltimento

Conformita e certificazione

  • Dichiarazione di conformita UE
  • Risultati delle prove pertinenti
  • Riferimento alle norme armonizzate applicate

Tempistiche - quando diventa obbligatorio il Passaporto della batteria?

Le tempistiche per l’introduzione del Passaporto della batteria sono scaglionate:

TraguardoData
Entrata in vigore del Regolamento sulle batterieAgosto 2023
Dichiarazione dell’impronta di carbonio per batterie EV e industrialiFebbraio 2025
Obbligo del Passaporto della batteria per batterie di trazione e industriali (> 2 kWh)Febbraio 2027
Quota minima di materie prime riciclate (prima fase)Agosto 2031
Quote di riciclo aumentate (seconda fase)Agosto 2036

Febbraio 2027 e la scadenza chiave. Da quel momento, nessuna batteria interessata potra essere immessa sul mercato UE senza un Passaporto della batteria conforme. Cio significa che le aziende non devono aspettare il 2027 per iniziare a prepararsi, ma devono costruire strutture dati e processi fin da ora.


Chi e coinvolto?

Il Passaporto della batteria coinvolge l’intera catena del valore:

Produttori di batterie e di celle hanno la responsabilita primaria della creazione del Passaporto della batteria. Devono documentare composizione, dati prestazionali e impronta di carbonio.

Costruttori automobilistici e OEM acquistano le batterie come componenti e devono assicurarsi che i loro fornitori consegnino Passaporti della batteria conformi. Allo stesso tempo, potrebbero dover aggiungere i propri dati (ad es. sull’integrazione nel veicolo).

Importatori e rappresentanti autorizzati sono responsabili quando le batterie provenienti dall’esterno dell’UE vengono introdotte nel mercato europeo. Devono verificare che sia presente un Passaporto della batteria conforme.

Aziende di riciclo beneficiano del Passaporto della batteria poiche fornisce informazioni sullo smontaggio e sui materiali che consentono un riciclo piu efficiente.

Autorita di vigilanza del mercato utilizzano il Passaporto della batteria per verificare la conformita - e quindi anche uno strumento di sorveglianza del mercato.


In cosa differisce il Passaporto della batteria dal DPP generale nell’ambito dell’ESPR?

Il Passaporto della batteria si basa sul Regolamento sulle batterie (2023/1542), mentre i futuri DPP per altre categorie di prodotti saranno disciplinati dall’ESPR (Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili). Le differenze principali:

  • Base giuridica - regolamento autonomo vs. atti delegati nell’ambito dell’ESPR.
  • Livello di dettaglio - il Regolamento sulle batterie definisce campi dati molto specifici, mentre i DPP ESPR saranno specificati separatamente per ciascuna categoria di prodotti.
  • Tempistiche - il Passaporto della batteria arriva prima (2027), i DPP ESPR per altre categorie seguiranno dal 2028-2030.
  • Architettura tecnica - il Regolamento sulle batterie prevede un registro centrale UE in cui i Passaporti della batteria dovranno essere consultabili.

Nonostante queste differenze, la logica di fondo e identica: dati di prodotto strutturati e leggibili dalla macchina, collegati a un identificativo univoco e accessibili tramite un supporto dati.


Prepararsi al Passaporto della batteria - 5 passi concreti

1. Effettuare un inventario dei dati

Verificate quali dei campi dati richiesti sono gia presenti nei vostri sistemi (ERP, PLM, MES) e dove esistono lacune. L’esperienza dimostra che il 60-70% dei dati necessari e gia tipicamente disponibile, ma e distribuito su diversi sistemi e non nel formato richiesto.

2. Costruire la trasparenza della catena di approvvigionamento

I requisiti sull’origine delle materie prime critiche richiedono dati dai fornitori a monte. Iniziate per tempo coinvolgendo i vostri fornitori e definendo formati dati e processi di trasferimento.

3. Calcolare l’impronta di carbonio

La dichiarazione dell’impronta di carbonio e gia richiesta da febbraio 2025. Se non avete ancora completato questo passaggio, dovrebbe avere la massima priorita, poiche i dati confluiscono direttamente nel Passaporto della batteria.

4. Valutare l’infrastruttura IT

Un Passaporto della batteria conforme richiede una piattaforma che consolidi i dati da diverse fonti, li converta nel formato richiesto e li renda disponibili tramite interfacce standardizzate. Soluzioni come myDPP offrono esattamente questa funzionalita - dall’integrazione dei dati alla creazione del passaporto fino al collegamento con GS1 Digital Link.

5. Avviare un progetto pilota

Non partite con l’intero portafoglio prodotti. Scegliete una linea di batterie o un tipo di prodotto, create un passaporto pilota e identificate le sfide in anticipo.


Domande frequenti (FAQ)

Il Passaporto della batteria si applica anche alle batterie prodotte prima di febbraio 2027?

No. L’obbligo del Passaporto della batteria si applica alle batterie che vengono immesse sul mercato nell’UE a partire dalla data di scadenza. Le batterie gia presenti sul mercato non sono interessate retroattivamente. Cio che conta e la data di immissione sul mercato, non la data di produzione.

Quali tipi di batterie sono interessati?

L’obbligo del Passaporto della batteria da febbraio 2027 si applica alle batterie di trazione (ad es. nei veicoli elettrici) e alle batterie industriali ricaricabili con una capacita superiore a 2 kWh. Le batterie portatili (ad es. negli smartphone) e le batterie di avviamento non sono interessate nella prima fase, ma potrebbero essere aggiunte in seguito.

Anche i produttori extraeuropei devono creare un Passaporto della batteria?

Si. Il Regolamento sulle batterie si applica a tutte le batterie immesse sul mercato UE, indipendentemente dal luogo di fabbricazione. Gli importatori e i rappresentanti autorizzati nell’UE hanno la responsabilita di garantire che sia presente un Passaporto della batteria conforme.

Cosa succede in caso di non conformita?

Le sanzioni sono stabilite dagli Stati membri. Il Regolamento sulle batterie prevede che le sanzioni debbano essere efficaci, proporzionate e dissuasive. In pratica, le batterie non conformi possono essere escluse dal mercato UE, il che rappresenta un rischio commerciale significativo per produttori e importatori.


Per approfondire


Fonti